Parto e allattamento durante l’epidemia Covid-19. Una piccola rassegna.

////Parto e allattamento durante l’epidemia Covid-19. Una piccola rassegna.

C’è qualcosa che la quarantena che stiamo affrontando non ha fermato: le nascite di bambini e bambine. E se un neonato porta con sé molti dubbi legittimi per i neogenitori, nascere al tempo del Covid-19 può amplificare il senso di smarrimento di mamme e papà. 

Per tutti i futuri genitori e per le neomamme e neopapà abbiamo pensato quindi di raccogliere le principali raccomandazioni (pur non volendo essere esaustivi e con la consapevolezza che gli studi a oggi disponibili non sono conclusivi) ed evidenze scientifiche fin qui emerse e pubblicate dalle principali agenzie internazionali che si occupano di salute pubblica e nello specifico di parto e allattamento, come per esempio l’Istituto Superiore della Sanità italiano e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Prenderemo come principale riferimento bibliografico proprio la raccolta di studi fatti fino a oggi che l’ISS pubblica settimanalmente sul sito www.epicentro.iss.it e reperibile al link https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-gravidanza-parto-allattamento. infografica parto fisiologico

 

Con riferimento al parto l’OMS, tra gli altri, indica di preservare il più possibile la fisiologia della nascita tutte le volte che le condizioni cliniche di mamma e feto lo consentono, raccomandando di non scegliere automaticamente il taglio cesareo, anche per madri positive al virus o con sintomatologia riconducibile al Covid-19. Viene ribadito il diritto per la donna ad avere un’esperienza il più possibile positiva del parto, avendo accanto una persona di propria scelta quando possibile e personale sanitario in grado di sostenerla nel praticare il contatto pelle a pelle con il proprio neonato e proseguire il rooming in. 

 

 

Per quanto riguarda l’allattamento tutti gli studi a oggi conosciuti, sulla base dell’assenza della rilevazione del virus nel latte materno, non raccomandano la separazione della madre positiva al virus (in buone condizioni di salute) dal bambino, favorendo di fatto l’allattamento al seno, i cui benefici continuano a superare qualsiasi rischio potenziale di trasmissione attraverso il latte materno (comunque non ancora verificatosi). 

L’OMS nello specifico, riferendosi a neonati e neonate da madri sospette o confermate Covid-19, già il 13 marzo confermava che “dovrebbero essere alimentati secondo gli standard definiti dalle linee guida”, ovvero: allattamento iniziato entro 1 ora dalla nascita e continuato in maniera esclusiva per almeno 6 mesi, poi integrato con adeguata alimentazione complementare fino a 2 anni e oltre, mentre si adottano le necessarie misure di controllo e prevenzione dell’infezione. 

I Royal Colleges inglesi aggiungono che, a fronte del desiderio della madre di allattare, vanno coinvolti entrambi i genitori nella valutazione di rischi e benefici di un allattamento in cui uno dei due risulti positivo e sempre supportati dal personale sanitario. 

In generale quindi ai genitori e nello specifico alle madri che volessero allattare, pur in caso di positività SARS-CoV-2 di uno dei due, è raccomandato di: 

  • Praticare una corretta igiene respiratoria (tossire e starnutire in un fazzoletto) o indossare una mascherina 
  • Lavare frequentemente le mani e soprattutto prima e dopo aver toccato il neonato 
  • Pulire e disinfettare regolarmente le superfici di casa 

 

Per quanto riguarda il seno è sufficiente la normale igiene quotidiana, non prevedendo quindi particolari pratiche di igienizzazione della zona a contatto con il neonato. 

 

In conclusione un breve riferimento alla pratica di donare il latte e al lavoro delle banche del latte presenti in molti ospedali italiani: pur essendo state incrementate le misure di screening del latte donato, sia la donazione che la richiesta sono diminuite drasticamente per effetto della pandemia. Anche la pratica, utilissima, del ritiro al domicilio della madre donatrice, è stata per lo più sospesa a causa dell’impiego di moltissimi operatori sanitari nella gestione dell’emergenza 

Auspichiamo che, a emergenza rientrata, la pratica di donare il latte possa tornare a essere favorita e supportata da operatori e strutture sanitarie del territorio italiano. 

 

 SIN – Società Italiana di Neonatologia: ALLATTAMENTO e INFEZIONE da SARS-CoV-2 (Coronavirus Disease 2019 -COVID-19) – Indicazioni ad interim della Società Italiana di Neonatologia (SIN) 

Istituto Superiore Sanità: COVID-19 in gravidanza, parto e allattamento: gli aggiornamenti nazionali e internazionali della settimana 27 febbraio – 5 marzo e seguenti (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-gravidanza-parto-allattamento); infografiche:

Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO): https://www.who.int/COVID-19 

 

Cecilia Lonardi, mamma alla pari e referente dello sportello gratuito Baby Pit Stop Unicef e supporto allattamento

2020-04-22T12:00:03+02:00 Aprile 22nd, 2020|Nutrizione e dietistica, POLIAMBULATORIO PUNTO SALUTE|