L’apprendimento passa attraverso il corpo

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L’apprendimento passa attraverso il corpo

Quando si parla di apprendimenti scolastici, generalmente, pensiamo al setting didattico. In realtà molte abilità che sono alla base dei prerequisiti dell’apprendimento si imparano attraverso l’interazione significativa che si realizza tra azione, cognizione ed emozione.
Gli apprendimenti di lettura, scrittura e calcolo pongono i bambini all’inizio della scolarizzazione primaria nella necessità di possedere particolari condizioni funzionali di base, che costituiscono i prerequisiti per un’equilibrata crescita evolutiva. Tali prerequisiti sono necessari per una corretta efficacia nell’organizzazione spaziale, temporale, nella strutturazione dello schema corporeo e nell’aggiustamento motorio. Con “prerequisiti scolastici” si intende l’insieme delle abilità che devono essere strutturate e automatizzate prima dell’ingresso alla scuola primaria e che permetteranno al bambino gli apprendimenti in età scolare. I bambini che non hanno ancora raggiunto uno stadio adeguato di sviluppo delle funzioni psicomotorie, cioè corporee, sensoriali, percettive potrebbero incontrare problemi nell’apprendimento. E’ necessario stimolare lo sviluppo funzionale per tutto il periodo prescolastico, in modo che quando il soggetto arriva al confronto con gli apprendimenti scolastici di base, trovi il minimo delle difficoltà nell’apprendere la lettura, la scrittura e il calcolo matematico.
Spesso il bambino di fronte all’apprendimento, invece di ricevere una spinta evolutiva, realizza degli insuccessi e questo non favorisce il proseguo della sua evoluzione funzionale.
L’apprendimento della letto-scrittura e dei prerequisiti logico-matematici coinvolge abilità visuo cinestesiche, cognitive, procedurali e di pianificazione oltre che mnestico-attentive. Su queste abilità si va a lavorare soprattutto nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, ma è opportuno che vengano approcciate prima. Accanto alle competenze fonologiche e metafonologiche, i prerequisiti agli apprendimenti sui quali è necessario lavorare al fine di semplificare gli apprendimenti stessi sono:

  • le capacità senso-motorie (dello schema corporeo)
  • le abilità visuo-spaziali e visuo-costruttive
  • la coordinazione oculo manuale, grosso e fine motoria
  • l’equilibrio e il controllo posturale
  • l’organizzazione prassica
  • le abilità grafo-motorie
  • le sequenze e le procedure (organizzazione spazio –temporale)
  • la pianificazione, il problem solving (integrazione spazio temporale) e le funzioni esecutive

Giocare è la condizione in cui il bambino cerca e trova nuove emozioni, in cui realizza nuove esperienze; è il modo più semplice, più efficace e più piacevole per apprendere. Durante la prima infanzia gioco e azione sono intimamente legati, così come azione-piacere e piacere-apprendimento. Questo spiega perché i bambini imparano grazie al piacere di essere attivi.

Dott.ssa Claudia Ottonello
Dott.ssa Claudia OttonelloPsicomotricista - Dottoressa in Psicologia
La Dott. Ottonello è Psicomotricista, diplomata presso il CISERPP di Verona.
Si è formata presso l’Università degli studi di Padova, dove ha conseguito la laurea magistrale in Neuroscienze e riabilitazione Neuropsicologica.
Ha frequentato il Master in Psicomotricità Neurofunzionale specializzandosi in Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Ha esperienza nell’ambito della psicomotricità e grafomotricità preventivo pedagogica, nell’ambito della disabilità e della psichiatria.
Conduce percorsi individuali ed attività di psicomotricità, laboratori tematici nelle scuole dell’infanzia e primarie; interventi psicomotori di gruppo presso il centro di salute mentale Ulss 20 di Verona e attività socio-riabilitative e di stimolazione cognitiva per la prevenzione delle malattie neurodegenerative.

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psicomotricità azalea ComeTe
2017-08-09T23:33:12+00:00 ottobre 24th, 2016|Psicomotricità|