La stanza di Psicomotricità

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La stanza di Psicomotricità

La stanza di Psicomotricità è un “luogo speciale”, un ambiente dove il bambino può esprimere la sua modalità d’essere, crescendo in modo indipendente e personale.
E’ uno spazio privilegiato.
E’ una situazione dinamica dove entrano in gioco: spazio strutturato, materiale, bambino-psicomotricista, metodologia.
Un setting rassicurante, dove il bambino, può abbassare le sue difese e creare nuovi modi di interagire.
Gli oggetti hanno una loro specifica collocazione, riproponendo le quattro tappe fondamentali dello sviluppo.
Anche la regolarità dell’incontro è fondamentale, in quanto va a creare quel rapporto di fiducia necessario affinché possano formarsi le dinamiche che metteranno in luce gli aspetti problematici per i quali l’intervento risulta necessario.
Il primo spazio è quello tonico emozionale, dove il bambino ritrova le prime esperienze delle cure materne, del contenimento, del diaologo tonico, della sensibilità enterocettiva, è lo spazio dell’immobilità posturale , della motricità passiva, lo spazio del rilassamento. In questo spazio sono presenti materassi, oggetti morbidi, peluches, coperte.
Il secondo spazio è quello sensomotorio, andiamo verso il movimento e l’iniziativa . Vive il piacere del movimento, legato all’esplorazione , al cosa si fa, non si preoccupa se è fatto bene o male , la motricità è prevalentemente globale ed è una motricità in rapporto all’oggetto, allo spazio, alle distanze, in questo spazio/tempo è possibile notare la prima iniziativa non funzionale. Gattona, cammina, striscia, corre, salta, scappa, si arrampica, entra, esce, rotola.
E’ formato da oggetti grandi che coinvolgeranno tutto il corpo, il bambino esce dalla dipendenza emotiva e sperimenta il movimento: palloni di varie dimensioni, corde, coni ecc.; il movimento sarà senza progettualità se non la spinta per raccogliere stimoli e conoscere la realtà per modificarla.
Il terzo spazio è quello del gioco simbolico, dove il bambino vive differenti emozioni per imparare a controllarle, al servizio dell’intelligenza , il corpo è in funzione della vita affettiva , mentale. Costruisce e distrugge, si trasforma, si traveste, fa finta di. E’ il luogo in cui giocare i propri potenziali immaginativi, interpretare svariati ruoli e personaggi.E’ lo spazio della creatività.
Il quarto spazio sarà lo spazio del reale:

  • Cognitivo funzionale, del controllo corporeo, cioè dimostra di essere capace di mettere da parte le emozioni, quindi di adattare il corpo alla realtà;
  • lo spazio del rappresentativo o della motricità fine. E’ lo spazio dove sarà presente un tavolino e dei giochi da tavolo, dove l’immobilità rappresenta accesso al pensiero logico e l’abbandono della motricità come unica forma espressiva dell’emozione, ed oggetti piccoli espressione di una motricità specializzata.

Il comportamento che assume il bambino appena entra nella stanza di psicomotricità è indicativo di un suo bisogno o di un disagio.
E’ il bambino che dà significato agli spazi. Ogni esperienza in questi spazi ha un significato preciso e un ruolo determinante nello sviluppo affettivo, relazionale, espressivo e motorio del bambino.

Mariagrazia Cutrupi
Mariagrazia CutrupiPsicomotricista
Psicomotricista, diplomata presso Institut Supérieur de rééducation Psychomotrice (ISRP) Paris presso la Scuola superiore professionale di psicomotricità Ciserpp di Verona. Ha svolto tirocinio presso l’Azienda Ospedaliera Università Integrata di Verona, Unità Operativa Complessa Integrata di Neuropsichiatria Infantile, svolgendo attività di valutazione psicomotoria. Dal 2012 al 2015 è parte attiva, prima come segretaria e poi come presidente, dell’ Associazione Professionale Psicomotricisti Italiani APPI. Conduce attività psicomotoria individuale e di gruppo a livello preventivo-educativo e laboratori di psicomotricità e grafomotricità presso le scuole dell’infanzia e scuole primarie.

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psicomotricità azalea ComeTe
2017-12-06T14:16:59+00:00 giugno 3rd, 2016|Psicomotricità|