World Emoji Day

World Emoji Day – Gli emoticon possono tradurre un’emozione?
Possibilità e ostacoli alla comunicazione oggi.

Parlare di nuove tecnologie oggi risulta estremamente arcaico. Pensando ad esempio ai ragazzi di oggi, le tecnologie rappresentano un mezzo presente nella loro vita a partire della loro nascita e che indirettamente si evolve e cresce con loro. Il potere della tecnologia nel corso degli anni ha portato a sviluppare l’esigenza di offrire uno strumento che sappia fare tutto; anche poter esprimere emozioni.

Il semplice testo di un messaggio o di una chat può apparire sprovvisto di una carica emotiva anche per assenza del tono di cui la comunicazione verbale è invece dotata. Questo nel corso degli anni ha portato l’esigenza di dare un contenuto più emotivo alla comunicazione digitale avvalendosi delle Emoji.

L’entrata in scena delle Emoji ha certamente cambiato il nostro modo di comunicare ed esprimere emozioni. In sostanza permettono di aiutare a capire il messaggio e le emozioni nascosti dietro alle parole: sono i nostri gesti virtuali, che ci conducono ad esprimere le nostre emozioni, i sentimenti e gli stati d’animo, per non lasciare dubbi nel mondo virtuale. Il loro utilizzo si rifà proprio al bisogno insito nella persona di essere compresi completamente ed evitare possibili malintesi utilizzando la connessione emotiva con il proprio interlocutore virtuale per dare più valenza alla comunicazione stessa.

Il mondo virtuale però come si sa è molto veloce e la traduzione dei nostri stati d’animo in immagini è proprio legata a questo: tutto ciò può indurre a prestare meno attenzione alle emozioni che caratterizzano la nostra vita reale?

Anche qui, tutto sta nel buon utilizzo, riconoscendo e distinguendo le due realtà; le Emoji infatti, sono state create per sopperire ad una mancanza emotiva comunicativa relativa esclusivamente al mondo virtuale. Le emoticon quindi non sono altro che il tentativo di riportare la comunicazione “tecnologica” ad un livello più umano e personalizzabile. Non avendo davanti il nostro interlocutore, esse svolgono la stessa funzione delle espressioni facciali, permettendoci di comprendere a fondo ciò che l’altro vuole dirci. Quindi mi sento di dire che è solo cambiato il modo di dire quello che si prova e si pensa, utilizzando altri mezzi, anzi forse arricchendo la produzione scritta standard.

Ma i giovani…

Si sente spesso dire che i giovani d’oggi non sono in grado di comunicare emotivamente e tale colpa viene spesso attribuita alle tecnologie utilizzate. Credo che sia necessario fare una riflessione maggiore sull’argomento, riportando l’attenzione alla relazione umana e reale che dovrebbe comunque essere alla base di una buona comunicazione. La famiglia, la scuola, e tutte le altre realtà relazionali dovrebbero educare ai sentimenti: prendere coscienza di sé, essere empatici sono fattori che si apprendono nel contesto storico e culturale dove si cresce. E’ sulla carenza di queste competenze che si dovrebbe focalizzare l’attenzione. Aiutare i ragazzi nel loro potenziamento porta anche ad una migliore convivenza con gli strumenti tecnologici.

Si può pensare ad una buona convivenza tra mondo reale e virtuale?

Tutto ci riporta lì, tutto può coesistere nell’era del cambiamento virtuale.

L’evoluzione della comunicazione nel mondo digitale non deve essere più importante però di quella reale, ma possono benissimo esistere insieme offrendo più spazi di crescita emotiva e comunicativa per tutti.

Dott.ssa Valentina Pavoni
Dott.ssa Valentina PavoniPsicologa Psicoterapeuta
La Dott.ssa Pavoni è Psicologa Psicoterapeuta in formazione presso l’Istituto Mosaico Psicologie “Psicodramma Psicanalitico”.
Si occupa di consulenze e sostegno psicologico rivolti sia all’individuo (disturbi d’ansia, problemi relazionali, depressione) che ai gruppi (valutazione del benessere e del clima classe e formazione aziendale).
Esperta in lettura del corpo, utilizza la tecnica bioenergetica come uno degli elementi indispensabili nel percorso terapeutico.
2017-11-28T18:08:26+00:00 luglio 13th, 2017|Psicologia Specialistica|