Il massaggio neonatale

Massaggio neonatale: la pelle, un organo importante

La pelle è l’organo più esteso del corpo, inoltre è un organo sensoriale, i recettori fungono da filtro nei confronti delle stimolazioni ma anche da strumento di comprensione che permette di poter poi comunicare con il mondo.
Numerosi studi dimostrano quanto il neonato sia attivo nella conoscenza del mondo che lo circonda e quanto necessiti di avere sempre più strumenti a disposizione per poter interagire con esso. Nella cura del bambino è inevitabile toccare la sua pelle nel fornirgli tutte le cure necessarie, il massaggio rappresenta un contatto non casuale ma voluto e cercato.

Nell’opera “La peau e le toucher” di Montagu (1971) viene sottolineato l’influsso precoce e prolungato delle stimolazioni tattili sul funzionamento e lo sviluppo dell’organismo, sarebbero proprio tali stimolazioni a favorire l’avvio di nuove attività alla nascita che sono fondamentali per il neonato: la respirazione, l’escrezione, le difese immunitarie, la vigilanza, la socievolezza, la fiducia e il senso di sicurezza.

Come scrive Tiffany Field nel libro “Touch” (2001), la pelle non è come gli altri organi di senso, non può come gli occhi chiudersi per non vedere, o come le orecchie venire chiuse per non ascoltare, la pelle è sempre “accesa”, cioè pronta; il neonato ha già fatto esperienze nella pancia della mamma di stimolazioni sulla pelle e queste non avranno mai fine per tutta la sua esistenza. L’autrice sottolinea che l’esperienza del tocco è universale, non dipende da fattori culturali, quindi la sua importanza è la stessa fra culture e specie. Il massaggio praticato regolarmente diviene la base sulla quale sviluppo, comunicazione e apprendimento possono evolvere nel rispetto dei tempi del bambino, favorendone il benessere e la salute.

La complessa sensibilità della pelle

La pelle compare al termine del secondo mese di gestazione, sottolineando la sua l’importanza, secondo le leggi biologiche, della sua precedenza nello sviluppo rispetto agli altri sistemi sensoriali che si sviluppano successivamente: olfattivo, gustativo, vestibolare, auditivo e visivo. Come ricorda l’autore Anzieu ne “L’io-pelle” (1985) : “Nel bambino piccolo la complessa sensibilità dell’epidermide (tattile, termica, dolorifica) resta a lungo diffusa e indifferenziata.”.
Proprio la caratteristica di essere basilare e collegata intimamente agli altri organi di senso, rende la pelle così fondamentale nello sviluppo armonico del bambino. La sua indifferenziazione alla nascita necessità perciò di una stimolazione che faciliti l’apprendimento e l’evoluzione delle funzioni di protezione e di comunicazione, affinchè l’adattamento all’ambiente circostante sia il migliore per il bambino. Il massaggio neonatale ci consente di scoprire insieme che la stimolazione può essere piacevole sia per il bambino che per chi la sta praticando, in una nuova esperienza condivisa. Proprio il contatto fisico nel neonato crea i primi legami che favoriranno poi l’ulteriore sviluppo emotivo ed intellettuale. Il tocco serve, come ricorda l’autrice Tiffany Field (“Touch”, 2001), a fornire al neonato: conforto, rassicurazione e autostima. Il tocco inoltre, coinvolgendo la stimolazione dei recettori cutanei, stimola il sistema nervoso centrale, inducendo uno stato di rilassamento che facilita l’attenzione. Questo si può dedurre dagli studi che rilevano che il tocco riduce i livelli di stress e i valori biochimici che sono correlati al dolore e all’ansia. L’esperienza fin dalla tenera età del contatto si rivela una occasione che facilita nel bambino altre esperienze fondamentali per il suo benessere.

Dott.ssa Chiara Ghiraldini
Dott.ssa Chiara GhiraldiniPsicologa Psicoterapeuta
Psicoterapeuta con specializzazione in Psicodramma analitico. Grazie alle tecniche attive e allo psicodramma, come psicologa, lavoro utilizzando il corpo oltre al linguaggio verbale, con l’obiettivo di raggiungere un miglioramento psicologico profondo. Le tecniche del massaggio funzionale neonatale che propongo alle neomamme coinvolgono sia il corpo della mamma che quello del proprio bambino, con lo scopo di un miglioramento della salute nel suo complesso.
2017-11-28T18:08:33+01:00 Gennaio 9th, 2017|Psicologia evolutiva|