Il Gruppo Psicoeducativo

Andiamo al gruppo psicoeducativo!

Il Gruppo Psicoeducativo è un percorso in piccolo gruppo che avviene con bambini/ragazzi coetanei, durante l’anno scolastico. I partecipanti della scuola Primaria o della Secondaria di primo grado si trovano assieme, con un massimo di 4 componenti, con frequenza costante, guidati da una figura esperta della nostra Equipe. Vengono svolti i compiti assegnati per casa, favorendo la scoperta di strategie di elaborazione e di studio funzionali, migliorando la propria organizzazione e la propria autonomia.

Quanto è importante infatti per i nostri bambini/ragazzi saper fare da soli alcune attività?
Per riscoprirsi in grado di fare e di fare bene, a seconda delle personali difficoltà e dei propri punti di forza.

Il Gruppo Psicoeducativo è rivolto a bambini/ragazzi con difficoltà scolastiche…possono essere svariate, più o meno riconosciute, ma comune è il bisogno di essere seguiti durante il lungo anno scolastico: ci possono essere difficoltà con la matematica per esempio nella risoluzione dei problemi aritmetici, con l’italiano per esempio scrivere un racconto avendo tante idee ma facendo tanti errori grammaticali o di ortografia, con le materie di studio “come faccio a studiare?” “da dove inizio?” “come posso ricordarmi le informazioni?”

Dimmi e io dimentico,
mostrami e io ricordo,
coinvolgimi e io imparo.

Benjamin Franklin

L’apprendimento cooperativo

Molti elementi per la strutturazione del nostro Gruppo Psicoeducativo vengono ripresi dal Cooperative learning: un metodo didattico in cui le persone lavorano insieme in piccolo gruppo per raggiungere obiettivi comuni, cercando di migliorare reciprocamente il loro apprendimento.

Gli elementi rilevanti sono:

  • coinvolgimento attivo dei membri
  • positiva interdipendenza

  • interazione faccia a faccia

  • responsabilità individuale

  • uso appropriato delle proprie abilità

  • valutazione del lavoro svolto

Un altro metodo rilevante è quello che sfrutta la Token economy: una tecnica psicologica che si utilizza in svariati contesti e che si basa sul comportamento manifesto in una determinata situazione. Il sistema di rinforzo a gettoni incrementa un determinato comportamento appropriato, in modo che il gettone venga emesso a seguito del comportamento positivo per far in modo che venga reiterato. Non prevede rinforzi negativi e al raggiungimento di un numero concordato di gettoni si riceve un premio. E’ un rinforzo puntuale di comportamenti positivi, per arrivare ad estinguere quelli negativi, importante per esempio per assimilare le “regole” del gruppo che si stabiliscono durante i primi incontri.

Ogni gruppo psicoeducativo formerà la propria Token economy a seconda delle esigenze presenti.

Infine un’altra tecnica utilizzata è quella del Brainstorming: tecnica creativa di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema.

Strumenti utilizzati

Gli strumenti più concreti utilizzati sono molteplici e svariati, ad esempio:

  • Strumenti compensativi sia cartacei che digitali, anche autoprodotti
  • Utilizzo del pc/tablet, calcolatrice digitale come strumento che aiuta, motiva, stimola, compensa

  • Lettura di brevi racconti o visione di brevi filmati per intavolare una discussione

Il valore aggiunto

Nessuno può fischiettare una sinfonia. Ci vuole un’intera orchestra per riprodurla.
He Luccock

  • Dinamica del gruppo: se per alcuni bambini/ragazzi il lavoro individuale è più funzionale, per altri la dinamica del gruppo può essere la situazione ottimale per lavorare su alcuni aspetti meno espliciti con un rapporto 1 a 1. Il gruppo crea le condizioni per stimolare il confronto e la condivisione tra pari, per lavorare sul “buttar fuori” con bambini particolarmente chiusi o sul controllo e autoregolazione con bambini particolarmente impulsivi

  • Utilizzo degli strumenti compensativi, sfruttando anche le potenzialità della tecnologia

  • Ambiente predisposto ad accogliere i bambini/ragazzi con spazi ben definiti che portano alla creazione di precise routine (ad esempio il tappeto per permettere il gioco finale e i saluti, uno spazio all’aperto dove concordiamo 10 minuti di pausa/merenda, un secondo tavolo, sempre all’interno della stessa stanza, per permettere una lettura più concentrata, una sedia “più comoda” per ripassare a voce alta ecc.)

  • Fare rete monitorando le difficoltà e i progressi del singolo, che si incontrano sia a casa che a scuola, collaborando con le figure di insegnamento

  • E’ un apprendimento attraverso la scoperta che incrementa la propria motivazione a fare e di conseguenza il proprio senso di autoefficacia, riscoprendo le proprie risorse assieme agli altri.

Dott.ssa Erika Spiazzi
Dott.ssa Erika SpiazziPsicologa
Psicologa con formazione universitaria clinica-neuropsicologica, ha svolto percorsi di tirocinio inerenti la Psicopatologia dell’età evolutiva (Spettro Autistico e DSA). Inizia la Specializzazione ad indirizzo cognitivo-comportamentale nella Scuola di Psicoterapia dello Sviluppo e dell’Adolescenza di Brescia. All’interno del Servizio Azalea-ComeTe si occupa della conduzione di attività psicoeducative sia individuali che di gruppo. Inoltre conduce attività laboratoriali anche in contesto scolastico, valutazioni cliniche e degli apprendimenti.

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psicologo infantile verona
2017-12-06T14:16:59+00:00 luglio 5th, 2016|Psicologia evolutiva|